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La Stagione del Ritorno - recensioni

Recensione di Chiara Argirò - La Stamberga dei Lettori

Nelle Terre d’Oriente si verificano strani delitti. Savìla e Lirian se ne addossano a vicenda la colpa. Diffidenza e sospetto si spargono come un veleno, dopo secoli di pace si torna a parlare di guerra. Pochi sanno che è un altro, il nemico: un’ombra maligna che penetra le menti degli uomini, che fa leva sul loro orgoglio per asservirli, per spingere i popoli a uno scontro totale.
E la guerra esploderà, feroce fino alla barbarie, coinvolgendo tutte le Terre d’Oriente. L’unica speranza è un fiore d’argento, un talismano che solo un uomo potrà ritrovare.
Sarà un cammino sull’orlo dell’abisso, un arduo viaggio per luoghi remoti ma anche all’interno di sé, a confronto coi propri demoni in una lotta dall’esito mai scontato.
"La Stagione del Ritorno" è la storia di una discesa all’inferno e di una faticosa risalita, in un difficile percorso di maturazione di individui e popoli verso un nuovo equilibrio.
Universo fantastico e realistico insieme, quello de “La Stagione del Ritorno” è un mondo dai tratti rinascimentali e mediterranei dove re e contadini, servitori e maghi si muovono tra intrighi di corte e incantesimi, creature del male e battaglie, eroismo e tradimento.
Una storia a più voci narrata con una sensibilità moderna, attenta alle dinamiche interiori e interpersonali, agli interrogativi etici, ai conflitti, ai simboli.
Un fantasy non convenzionale rivolto a lettori che amino immergersi in mondi complessi, lettori in cerca non solo di evasione, ma anche di stimoli di riflessione sui grandi temi dell’esistenza umana.

Recensione

Seicentonovantasei pagine che ho sperato non finissero mai.
Con questo piccolo pensiero apro la mia recensione su La stagione del ritorno della bravissima Angela di Bartolo, una realizzazione magistrale, un libro unico e imperdibile per tutti gli amanti del fantasy, al quale non mancano sfumature romantiche e storiche.

Il romanzo si sviluppa inizialmente presentando le pagine che verranno come frutto di un manoscritto, ritrovato in un antro sperduto nel corso di un viaggio alla scoperta della Terra degli Uomini; a introdurre la vicenda è Bellfil Orofil, discendente della sacra e antica dinastia della famiglia di Eliandar l’Elfo (detto Orofil per il suo amore per le montagne).
In 26 capitoli viene narrata in lingua Esteril una storia avvincente ricca di colpi di scena, tradimenti, congiure, ma anche di legami d’amore e di amicizia, dove la forza di volontà e la risolutezza sostengono la lotta interiore tra Bene e Male che affligge l’umanità.
La Gelida Ombra, Wormor, servitore di Hauros (il Male), avvolge sempre più la Terra gettando semenza nell’animo umano, solo colui che, dotato di un cuore puro, saprà affrontare le numerose avversità previste dal cammino potrà trionfare nella battaglia contro l’Oscurità: solo Glirien Hairisen, designato erede di Eliandar, può compiere questa missione raggiungendo la Terra degli Elfi, ove giace il segreto della salvezza dell'Umanità.

Parallelamente alla missione di Glirien si consuma lentamente la guerra tra i popoli: tutti i territori sono in lotta tra loro, gli uomini accecati dall’odio e dalla vendetta di Wormor si scontrano senza pietà e senza rimorso, mietendo vite innocenti. La brama di potere è la causa del conflitto e tutti sembra che abbiano qualcosa da rivendicare.

Una storia che racconta di Ombre, di creature infernali e di visioni, incubi ed inganni ma che parla anche di luce, di amore e fedeltà, di forza e determinazione. Nel suo lungo cammino Glirien non sarà da solo, ma potrà contare sulla guida spirituale e fisica del potente mago Wisenard, un uomo anziano e apparentemente debole ma che in realtà ha in serbo una grande saggezza e una forza interiore. Egli inoltre sarà accompagnato nel lungo viaggio, in cui mille sono le insidie e le prove da superare, da valorosi cavalieri quali Efairon Friheld o meglio dire Efi, amico di infanzia di Glirien, una figura poliedrica afflitta da una grande condanna ma sorretta dalla forza infinita delle persone care che mai lo hanno abbandonato anche nei momenti in cui forse lasciarlo andare sarebbe stata la cosa migliore

In realtà tutti i personaggi sono protagonisti in questa storia: ognuno è un piccolo tassello che incastonandosi nel grande disegno, partecipa alla realizzazione di questa opera che per me è un capolavoro assoluto; impossibile non citare il piccolo Raminel che nelle sue insicurezze vedremo crescere e diventare un grande uomo, o Kindil Dobbel, fedele compagno di Glirien e pronto a tutto per i suoi amici e per la sua Terra.
Il romanzo è ricco di figure e apparizioni occasionali che si rivelano fondamentali nella loro ospitalità e semplicità oppure nella loro brutalità; nel bene e nel male esse completano la storia e sono parte della missione che mira alla tanto agognata conquista della Luce.
Pagina dopo pagina, Impariamo a conoscere i nostri protagonisti alla perfezione grazie alla narrazione onnisciente in terza persona, intervallata da sezioni in cui invece è il personaggio a parlare di sé, rivelandoci i suoi pensieri e i sentimenti reconditi.
Ho molto apprezzato il modo in cui l’autrice ha in vari punti spiazzato il lettore lasciando che fossero le voci e le parole di sconosciuti a raccontarci i nostri eroi, permettendo così di vedere Glirien, Efi, Raminel, Trevor e gli altri sotto una luce e con un punto di vista diversi.

Le descrizioni dei luoghi, dei boschi e delle città sono spettacolari ,tanto da apparire come piccole cartoline. Molto importante il ruolo riservato agli animali compagni di viaggio dei nostri: tutti sembrano avere una natura antropomorfa, il lupo Lukratos o il falco Kidor ad esempio sono guide e barlumi di speranza nel buio viaggio dei designati, fedeli alleati del mago Wisenard.

Non mi sarei mai aspettata di leggere un lavoro così bello e maturo da un’autrice esordiente e, a dirla tutta, l'ho trovato più bello di libri scritti da autori navigati e in carriera da anni. Angela con la sua semplicità è riuscita appieno nel suo desiderio di rendere omaggio al Professore di Oxford che tanto l’ha ispirata (impossibile non respirare il profumo delle atmosfere Tolkieniane per tutta la lettura del romanzo). Un lavoro esemplare ed originale che non dovrebbe mancare in nessuna libreria di amanti del fantasy.
Vorrei infine soffermarmi sull'edizione del romanzo, elegante con le sue pagine bianche e arricchita da una mappa raffigurante i vari territori protagonisti nella vicenda.
Cinque stelle è il voto che conferisco a questo romanzo e per me sono troppo poche tanto ne sono entusiasta; spero quindi che l'autrice si diletti in altri lavori, in tal caso ne sarei volentieri la sua prima lettrice.
La stagione del ritorno è un’opera meravigliosa che insegna che la forza interiore e la luce che abbiamo dentro di noi sono il dono più grande che abbiamo nella vita e che solo l’amore riesce a combattere le insidie e le difficoltà, solo l’amore mantiene quella luce in vita.
Il romanzo con semplici parole riesce a dar vita a immagini così vivide da sembrare reali e io credo che sia questo quello che un buon libro deve fare: trasformare l’immaginazione in realtà permettendo di sognare ad occhi aperti.

Giudizio:

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Dettagli del libro

  • Titolo: La Stagione del Ritorno
  • Autore: Angela Di Bartolo
  • Editore: Runa Editrice
  • Data di Pubblicazione: 2015
  • ISBN-13: 9788897674498
  • Pagine: 696
  • Formato - Prezzo:Brossura con alette - 19,90 Euro
   

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