Ciao! Utilizziamo i cookies per far funzionare il sito e agevolarne la navigazione. Privacy Policy.

Eventi  

Lun Mar Mer Gio Ven Sab Dom
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12  

Briciole

12-01-2018
13
14
15
16
17
18
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
31
   

Tra le Righe

 
   

Tra le Righe

 
   

 
   

FantaMagica

   

   

   

   

ArticoloTre - Un detective filosofo. Intervista a Luciano Modica

Un detective filosofo. Intervista a Luciano Modica

"La gravezza del peccato dipende dall'imperscrutabile malizia del cuore": questa una delle tante riflessioni di Privitera, il detective protagonista del romanzo Mara non gioca a dadi, edito da Runa Editrice. Luciano Modica,incontrato al Salone del Libro 2013, scrive un noir incalzante, dove l'azione è intervallata da considerazioni sul male e sul caso.

Un detective filosofo. Intervista a Luciano Modica-Redazione*- 23 Maggio 2013- Partiamo dall'autore: chi è, cosa fa e cosa l'ha avvicinato alla scrittura? Io sono Luciano Modica, un autore siciliano. Fin da piccolo sono stato appassionato per le storie in genere, sia narrate attraverso il cinema che il teatro e la letteratura. Quindi anche un po' prendendo spunto dalla mia attività professionale, che consiste nell'amministrare società e aziende sequestrate all'attività organizzata, ho scritto un noir che in qualche modo ha a che fare con la mafia, sebbene sia ambientato non in Sicilia ma in un'indefinita cittadina del centro nord.

Ci spieghi il perchè di questa scelta. Non volevo cadere troppo nei cliché mafiosi della mia terra. Certo anche così si puó raccontare una buona storia dal punto di vista editoriale, però mi interessava parlare di ciò che comporta il caso e la coincidenza nella vita di una persona, quanto intraprendere una strada piuttosto di un altra possa dipendere da piccoli eventi che fanno da crocevia. In base a quale delle due strade si prende poi cambia la storia. Quindi l'ho ambientata non in una città precisa, per essere fruibile da qualunque lettore.

Com'è nato Mara non gioca a dadi, c'è un avvenimento preciso che l'ha ispirata? Il titolo prende spunto dalla frase di Einstein "Dio non gioca a dadi", che fa riferimento al caso, all'analisi della verità che Einstein ritiene non è di tipo probabilistico ma deterministico. Siccome l'incipit del libro parte da un evento inspiegabile, tutto il seguito tende a spiegare la ragione dell'incipit stesso.

Quanto c'è di lei nei protagonisti? C'è di me l'aspetto di ricerca filosofica. Il commissario che porta avanti le indagini non cerca semplicemente di capire la verità dal punto di vista dei fatti, ma anche le ragioni che hanno spinto i personaggi a tenere quel comportamento e analizza le storie che ci stanno dietro. Un po' atipico come detective.

Quando scrive ha un metodo preciso? Si, ho un metodo: stabilisco prima un canovaccio di massima, poi quando la storia è definita a grandi linee, tendo a stabilire un numero di parole minime che devo scrivere ogni giorno, fosse anche Natale. In questo modo riesco in un tempo preciso e definito a finire il romanzo, senza arrivare ad eccessiva scrittura, perchè scrivere troppo in un solo giorno può diventare pesante.

Come si è sentito alla pubblicazione del romanzo e che progetti ha per il futuro? Il libro ê pubblicato gia da un po'. Runa è una casa editrice seria anche se molto piccola, con tutte le difficoltà distribuitive del caso. Attualmente ho quasi terminato il nuovo romanzo.

*Gianfranco Broun

Marta Foscale

Gea Ceccarelli

Giulia Ricci

Giovanni Ferrarelli

http://www.articolotre.com/2013/05/un-detective-filosofo-intervista-a-luciano-modica/171369

 

ArticoloTre - Napoli e i suoi fantasmi. Intervista a Tina Cacciaglia

Napoli e i suoi fantasmi. Intervista a Tina Cacciaglia

La vita della protagonista Adriana si intreccia con quella di Maria d'Avalos e del suo amante: da qui l'inizio di un'indagine che la porterà a scoprire una Napoli che non conosceva. Tina Cacciaglia nel suo libro, Il sussurro di Vico Pensiero, edito da Runa Editrice, ritrova le superstizioni, i riti, e gli antichi culti della propria città, che secondo lei "differenziano i napoletani dagli altri popoli".

Napoli e i suoi fantasmi. Intervista a Tina Cacciaglia-Redazione*- 23 Maggio 2013- Chi è Tina Cacciaglia, ci parli un po' di lei e di com'è nata la sua passione per la scrittura? Sono una sociologa, sono napoletana e da qualche anno vivo a Salerno. Scrivo da sempre, però l'idea di farlo non solo per me stessa è nata sette otto anni fa. Da allora ho scritto vari romanzi, un ebook, poi ho tentato con il romanzo storico, infine il noir con la Runa editrice.

Si è ispirata a qualche persona della sua vita per scirvere il suo romanzo? Sono nel personaggio di una donna molto anziana: nel romanzo mi sono rifatta alle persone di quell'età che ho realmente incontrato nelle case di cura.

Come le è venuto in mente di intrecciare la vita della protagonista con la nobildonna Maria D'Avolos? La Maria D'Avolos è un fantasma famosissimo a Napoli. Essendo sociologa mi sono sempre appassionata alle superstizioni, ai riti, al ritorno di antichi culti. Lei apparteneva al mio mondo, perciò l'ho scelta.

E lei come si rapporta con questi elementì esoterici? Completamente in maniera razionale. Però riconosco che hanno segnato fortemente proprio il modo di essere dei napoletani, differenziandoli da altri popoli.

Quindi Napoli ha un'influenza fortissima su di lei e i suoi scritti. Io penso che uno scrittore debba scrivere quello che conosce. Se io mi mettessi a raccontare NY o Londra finirei per replicare quello che ha scritto qualcun altro. Napoli è la mia città e anche adesso che la vivo da lontano, da fuori, forse ne colgo ancora di più tutti gli aspetti positivi, non vivendone più le negatività. Quando vado li vado a prenderne il meglio.

Si è ispirata a qualche scrittore in particolare? In particolare no. Amo molti scrittori, tra i napoletani Matilde Serao, la Ortese, mi piace Camilleri, mi piace chi da voce ai luoghi.

Quando scrive si fa prendere dall'ispirazione o scrive un canovaccio? La mia pecca è di non fare mai un canovaccio, una storia più o meno vaga nella mente esiste, so da dove comincio e so dove voglio andare a finire, ma il percorso no. Man mano che scrivi dei personaggi cambiano strada, quindi li accompagni in un percorso che non avevi previsto in origine.

Ha un luogo di preferenza dove scrivere, un momento della giornata? Il luogo si, la mia scrivania. Un momento no, perche faccio tantissime cose, per cui sono perfettamente dislocata mentalmente. Faccio una cosa e poi scrivo una frase. Non ho mai un tempo morto per cui potermo dedicare unicamente a quello.

È stata emozionante per lei la pubblicazione? È stata un'emozioe incredibile, anche perché vedere il proprio libro in carta è come vedere un bambino al nido.

Progetti per il futuro? Parecchi. Un libro esce il 30 maggio, poi ci sono altri romanzi che spero che in tempi non lunghissimi possano vedere la luce.

*Gianfranco Broun

Marta Foscale

Gea Ceccarelli

Giulia Ricci

Giovanni Ferrarelli

http://www.articolotre.com/2013/05/napoli-e-i-suoi-fantasmi-intervista-a-tina-cacciaglia/171540

 

ArticoloTre - La paternità e una strega. Intervista a Cristina Lattaro

  La paternità e una strega. Intervista a Cristina Lattaro

E' frizzante e solare l'autrice di Strix Julia, scrittrice e ingegnere che abbiamo incontrato al Salone del Libro 2013. Data una sistemata alla propria vita Cristina Lattaro ha deciso di seguire la propria passione: il nuovo libro, firmato Runa Editrice, racconta della paternità e delle sue difficoltà, rappresentate allegoricamente da una strega.  E in futuro? Romanzi erotici.

La paternità e una strega. Intervista a Cristina Lattaro- Redazione* - 23 Maggio 2013- Chi è Cristina Lattaro? Io sono un ingegnere elettronico che come hobby scribacchia e ho avuto la fortuna nel mio percorso di incontrare case editrici valide, tutte free – perchè come sapete esiste il fenomeno dell'editoria a pagamento da cui scappare a gambe levate – e in particolare la Runa editrice, con cui sono presente qui a Torino, ha pubblicato il mio libro con condizioni contrattuali anche molto vantaggiose.

C'è stato un momento in cui hai deciso di diventare scrittrice? A 40 anni quando ho sistemato tutte le varie incombenze, i ragazzi avevano 20 anni e quindi un io più tempo libero, ho potuto dar più sfogo a questa mia passione che avevo in back ground; come prima cosa ho deciso di essere razionale e dedicarmi ad una professione che desse da mangiare, visto che il mestiere dello scrittore in Italia non permette di vivere, però è un bellissimo hobby e quindi è il caso di praticarlo in condizioni di sicurezze.

Leggi tutto: ArticoloTre - La paternità e una strega. Intervista a Cristina Lattaro

Salone del Libro Torino - Cristina Lattaro intervista di ArticoloTre

Cristina Lattaro intervista di ArticoloTre al Salone Internazionale del Libro - Torino ed.2013

 

 

Salone del Libro Torino - Tina Cacciaglia intervista di ArticoloTre

Tina Cacciaglia intervista di ArticoloTre al Salone Internazionale del Libro - Torino ed.2013

 

 

Salone del Libro Torino - Guido de Eccher intervista di Extra Torino

Guido de Eccher intervista di Extra Torino al Salone Internazionale del Libro - Torino ed.2013

 

 

Salone del Libro Torino - Luciano Modica intervista di Extra Torino

Luciano Modica intervista di Extra Torino al Salone Internazionale del Libro - Torino ed.2013

 

 

Salone del Libro Torino - Cristina Lattaro intervista di Extra Torino

Cristina Lattaro intervista di Extra Torino al Salone Internazionale del Libro - Torino ed.2013

 

 

Salone del Libro Torino - Tina Cacciaglia intervista di Extra Torino

Tina Cacciaglia intervista di Extra Torino al Salone Internazionale del Libro - Torino ed.2013

 

 

Salone del Libro Torino - Bruna Mozzi intervista di Extra Torino

Bruna Mozzi intervista di Extra Torino al Salone Internazionale del Libro - Torino ed.2013

 

 

   

Newsletter  

Tieniti aggiornato sulle nostre novità e offerte, iscriviti alla nostra newsletter.
   

Carrello  

 x 
Carrello vuoto
   
spedizione-gratuita.jpg
   
Che cos'è PayPal

 

   

Distribuzione  

   

Partner  

   

   

Visitatori  

Abbiamo 334 visitatori e nessun utente online

   
   
© Runa Editrice - P.IVA 03535310282
Joomla! Open Graph tags