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Tra le Righe

 
   

Tra le Righe

 
   

 
   

FantaMagica

   

   

   

   

Presentazione "Il Nuovo Sistema"

Presentazione "Il Nuovo Sistema" di Guido de Eccher
Festival Tra le Righe - Cinisello Balsamo (MI) 23 febbraio 2013

 

 

Il Tirreno di Pisa - 24gen13

Il Tirreno di Pisa - 24gen13. Il romanzo d’esordio di Marco Alfaroli: “Archon”.

 

 

Intervista del FIAE a Runa Editrice

 

Fare gli editori oggi è una grossa sfida: come mai avete deciso di intraprendere questa strada?

La domanda già integra la risposta: ci piacciono le grosse sfide! E la sfida più grossa è credere e portare avanti ciò che ci appassiona: il libro; sotto ogni punto di vista, a partire in primis dalla passione per la lettura fino alla creazione del libro fisicamente, nonostante le difficoltà intrinseche del mondo editoriale. Consapevoli di quanto ardua fosse questa strada, abbiamo voluto realizzare comunque un progetto, un sogno, che stava maturando da qualche anno all’interno della nostra attività tipografica che svolgiamo da ormai vent’anni. È stata in qualche modo una evoluzione che ci ha portato ad aggiungere all’attività di stampa del libro quella di editoria, grazie alla passione per la lettura e all’ambiente stesso dove abbiamo sempre vissuto: immersi nei libri! Al nostro esordio abbiamo pubblicato libri a carattere scientifico, libri riservati a un mercato di nicchia, dando sfogo poi a quella che è la nostra vera passione: il romanzo. Abbiamo accolto le proposte di autori esordienti e abbiamo desiderato aprire loro le porte, cui normalmente è impedita ogni possibilità di pubblicazione perché non conosciuti e ignorati sostanzialmente dalle grandi case editrici, ritenendo giusto che vadano valorizzati. In questo modo intendiamo rivolgerci ai lettori appassionati, attenti alla qualità, che amano immedesimarsi nei protagonisti e che pensano che leggere sia il modo migliore per sognare! Il nome “Runa”, infine, significa “segreto”, “sussurro”. Le rune  sono il linguaggio segreto del mondo, l’antico alfabeto usato dalle antiche popolazioni germanico-vichinghe e celtiche, considerate segni magici portatori di conoscenza e quindi libertà.

Quali sono le difficoltà più frequenti in cui vi imbattete quotidianamente?

La difficoltà di far conoscere ai lettori, abituati ai soliti nomi blasonati, la qualità delle nostre pubblicazioni e che piccola editoria è sinonimo di qualità. La difficoltà di portare in libreria autori “sconosciuti”.

E le soddisfazioni più grosse?

Senza dubbio quando si prende in mano il primo libro finito, la creatura! È un momento magico: sentirne il peso, il profumo, poterlo sfogliare,  ammirare la copertina e le pagine stampate che tanto hanno da raccontare e assaporare finalmente il risultato di tanta fatica. A seguire la soddisfazione, che facciamo anche nostra, dell’autore che vede realizzato il suo sogno, la nascita della sua opera. In fine, ma non per ultime, le conferme dei lettori che sono per noi linfa vitale per continuare un’attività che amiamo così tanto.

Nel vostro mondo ideale, che volto avrebbe l’editoria?

Sicuramente un mondo fatto di rapporti umani con gli autori, le librerie e i lettori. Questo è uno dei motivi per cui amiamo portare i nostri libri in libreria e presentarli, assieme all’autore, ai lettori. È un contatto diretto con i lettori che potranno assaporare meglio la lettura dell’opera dopo averne conosciuto l’autore. L’editoria dovrebbe avere un volto più indipendente, più distaccato dagli ingranaggi che ora la stanno divorando, ricercando maggiormente la qualità.

Con quali criteri scegliete un libro?

Non abbiamo nessun criterio! Altrimenti saremmo da esso vincolati e invece vogliamo essere liberi di scegliere ciò che ci piace. Scegliamo un libro perché ci piace la trama della sua storia, o perché veniamo colpiti per come è raccontata, per la forma, per la bellezza del testo, oppure perché è una storia diversa o realmente esistita o vissuta. Quello che ci può colpire è la caratterizzazione dei personaggi, l’approfondimento psicologico e filosofico, i pensieri che ci rimangono dopo la lettura. I criteri possono essere tanti e allo stesso tempo nessuno.

Quali sono i generi che prendete in considerazione per un’eventuale pubblicazione, e quali quelli a cui invece assolutamente non siete interessati?

Ogni genere ha le sue caratteristiche e non ne precludiamo nessuno a priori. Ogni libro può essere interessante a prescindere dal genere; lo può essere un giallo come un rosa, un fantasy come un fantascienza, un romanzo storico piuttosto che un noir o un thriller. Di norma non amiamo quando c’è troppo splatter.

Accettate elaborati da chiunque o solo tramite agenti?

I manoscritti ci arrivano direttamente dagli autori che valutiamo e ne curiamo l’editing; il nostro intento è di aprire le porte agli autori esordienti ed emergenti. Elaborati di agenti o agenzie letterarie vengono vagliati come ogni altra proposta.

Quali sono i difetti che riscontrate più spesso in un manoscritto?

Beh, i difetti sono i più svariati, la forma sovente: frasi troppo lunghe e concatenate che fanno perdere il filo del discorso, situazioni che vengono descritte troppo minuziosamente e caratterizzazioni dei personaggi troppo scarne. La grammatica a volte è un optional. È chiaro che un manoscritto con grossi problemi viene scartato, però può capitare che la storia sia particolarmente interessante e ci sono libri che abbiamo praticamente riscritto anche se preferiamo fare un editing il meno possibile invasivo.

E nella lettera che accompagna l’elaborato?

Se il manoscritto è inedito viene quasi sempre specificato. Capitano manoscritti in realtà già “pubblicati” o meglio che sono già stati stampati da case EAP o con la formula del book on demand. Questo dovrebbe essere chiarito da subito nella lettera di accompagnamento, ci eviterebbe perdite di tempo!

E nella sinossi?

Il difetto più grande è quando manca! Per fortuna solo pochi manoscritti arrivano sprovvisti di sinossi. Il più delle volte vanno bene, altre magari sono troppo lunghe, quasi un riassunto di tutto il libro.

Promozione e marketing: come vi muovete e cosa fate per promuovere e di conseguenza vendere il libro che avete deciso di pubblicare?

Questa è sicuramente l’attività più difficile da svolgere in un mercato arduo e complesso come quello editoriale dove l’offerta è così abbondante e varia, in un paese in cui, per svariati motivi, si legge alquanto poco. Bisogna muoversi in più fronti possibile. Fare conoscere i libri e gli autori. Internet offre opportunità impensabili solo fino a pochi anni fa e cerchiamo di sfruttare al massimo. I contatti diretti con le librerie, gli incontri con gli autori, le partecipazioni agli eventi culturali restano sempre il metodo migliore per promuovere un libro. Periodicamente abbiamo offerte promozionali per chi acquista direttamente dal nostro sito, come quella fatta durante il periodo natalizio del uno più uno (per ogni libro acquistato, uno a scelta in omaggio), pensata per far conoscere la qualità delle nostre pubblicazioni.

Sempre dal punto di vista della promozione e del marketing, gli autori sono attivi o potrebbero fare meglio?

Abbiamo autori che si muovono molto bene e sono attivissimi. La promozione ideale è fatta dall’unione delle forze fra la casa editrice e l’autore che sosteniamo il più possibile. Fra l’altro all’autore diamo venti copie del libro, oltre a materiale pubblicitario (volantini, locandine) per la sua promozione.

Alcuni autori, anche famosi, lamentano a volte di aver subito editing invasivi dai propri editor: qual è la  politica della Vs casa editrice  in merito? Come si sentono i Vs autori  dopo essere usciti dal ‘confronto’ con l’editor?

Abbiamo un autore ad altissimi livelli che si è rivolto a noi per il suo settimo o ottavo libro ed era rimasto alquanto perplesso dalla nostra prima revisione che non era assolutamente invasiva, il testo era quasi perfetto. Gli abbiamo lasciato tutto il tempo per pensarci, alla fine non si è mai sentito così sicuro in un suo libro. In altri casi siamo stati invece molto invasi, ma era necessario e ora sono tutti soddisfatti.

C’è un’interazione diretta fra la Vs casa editrice e i Vs lettori?

Puntiamo molto sull’interazione diretta con i lettori attraverso il nostro sito, le mailing lists e Facebook dove creiamo una pagina per ogni libro. Abbiamo addirittura alcuni lettori affezionatissimi della nostra zona che vengono a prendersi i libri direttamente.

E fra casa editrice e la stampa che si occupa dei Vs libri?

Se per stampa si intende la stampa fisica dei libri possiamo dire di avere l’interazione più diretta possibile in quanto abbiamo la nostra tipografia interna. Questo ci permette di curare personalmente la qualità di stampa e del prodotto finito in genere, oltre ad avere il pieno controllo sulla produzione in modo da non essere mai sprovvisti di copie. Se invece per stampa si intende giornalismo, cerchiamo di informare le testate cartacee o web sulle uscite e sugli eventi e spediamo i libri per le recensioni. Abbiamo avuto un passaggio tv dove abbiamo presentato un nostro libro e la casa editrice, grazie alla nostra amica Cristina Lattaro.

Grazie per averci concesso questa intervista.

(Amneris Di Cesare)

http://fiaeforum.wordpress.com/2013/01/05/intervista-del-fiae-a-runa-editore/

 

 

Presentazione "Un pubblico di stelle... sorride"

Presentazione "Un pubblico di stelle... sorride" di Rossana Lozzio
Libreria Evolvo Libri Gravellona Toce (VB) 15 novembre 2012


 

 

Eco Risveglio del 07/11/2012

Eco Risveglio del 07/11/2012

 

 

RLTV - Un pubblico di stelle... sorride di Rossana Lozzio

Video della trasmissione di giovedì 29 novembre, Pomeriggio con TV 2.0 di RLTV, DTT 677, dedicata a "Un pubblico di stelle ...sorride" di Rossana Roxie Lozzio , edito dalla Runa Editrice. Con Fabio Pinton.


 

 

Presentazione "Un pubblico di stelle... sorride"

  Presentazione "Un pubblico di stelle... sorride" di Rossana Lozzio - Torino, Libreria Borgopò 22 novembre 2012


 

 

Recensione "Mara non gioca a dadi"


La bella e interessante recensione di Angelo Mattone

di "Mara non gioca a dadi" di Luciano Modica,

a pagina 44 del settimanale a Sud Europa,

edito dal Centro Studi Pio La Torre - Onlus - Anno 6 - Numero 37 - Palermo 15 ottobre 201

 http://www.piolatorre.it/public/a_sud_europa/a_sud_europa_anno-6_n-37.pdf

 

Presentazione "Mara non gioca a dadi"

Presentazione "Mara non gioca a dadi" di Luciano Modica
Libreria Lovat - Villorba (TV) 1 ottobre 2012


 

 

Sugarpulp - Intervista a Luciano Modica

Posted  by in Interviste |

 set 23, 2012

Quelli che aspettano “Territori Noir: Sugarpul Festival 2012″: un’intervista multipla a tutti i protagonisti del prossimo Sugarpulp Festival. Oggi vi facciamo conoscere Luciano Modica:

Cosa ti aspetti dal Sugarpulp Festival? Divertirmi in primo luogo. E poi conoscere gente, autori nuovi e non, voi che avete architettato questa magnifica iniziativa e, in punta di piedi, far conoscere il mio romanzo.

Quanto contano gli aspetti legati al territorio (o ai territori) nei tuoi lavori? Ho provato ad immaginare cos’è diventata oggi la cosiddetta “provincia” italiana, con i suoi nuovi “non luoghi” (centri commerciali e simili) con le sue nuove periferie. Sono aspetti urbanistici in qualche modo comuni alle varie parti d’Italia, che tutti possono ritrovare. In questo senso, hanno contato molto.

Secondo te si pubblica troppo? Secondo me si legge poco. Da un punto di vista commerciale molti titoli possono rappresentare un problema, perché è come se ci fossero troppi competitor. Ma d’altra parte, non credo affatto che la qualità coincida con il numero di copie che si riesce a vendere, anzi, spesso è l’esatto contrario.

Editoria digitale (dall’ebook al selfpublishing, da Apple a Amazon): che ne pensi? L’ebook presto o tardi prenderà il posto del libro di carta soppiantandolo, ne sono convinto. Quanto al selfpublishing, mi lascia perplesso, ma, almeno per grandi linee, viviamo in democrazia, quindi nulla da eccepire.

Il podio dei tuoi film preferiti. Umhhh, vediamo… C’era una volta in America, Blade Runner e Toro Scatenato.

Meglio Twitter o Facebook? Ha ragione Michele Serra, Twitter è troppo stringato. Lo trovo castrante.

Consigliaci un autore da invitare al Festival 2013. Bret Easton Ellis.

Cinque aggettivi per definire la tua scrittura. Ansiogena, fluida, riflessiva, travolgente, irriverente.

La colonna sonora del tuo ultimo romanzo. Onde di Ludovico Einaudi.

I tre romanzi che ti hanno influenzato di più, sia come persona che come autore. “Furore” di J. Steinbeck, “Memorie di Adriano” di Marguerite Yourcenar e “Viaggio al termine della notte” di Celine

Il libro che non sei mai riuscito a finire di leggere. Mah, parecchi. Di recente un libro di fisica teorica con supposti intenti divulgativi, ma in realtà un autentico testo universitario.

   

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