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RLTV - Archon di Marco Alfaroli con Bruna Mozzi

RLTV, Pomeriggio 2.0, Marco Alfaroli presenta "Archon", in collegamento skype Bruna Mozzi presentatrice di Runa Editrice..

 

 

Recensione - Strix Julia su SoloLibri.net

Recensione di Roberto Baldini su SoloLibri.net:

 

Vi siete mai innamorati con un semplice sguardo? Il tipico amore a prima vista? Il classico colpo di fulmine, quell’istantanea che si imprime nella mente e non vuol saperne di uscire, nemmeno se ci concentriamo con tutte le nostre forze…

Fosco è il tipico uomo comune: razionale, posato, pacato. Sin troppo. La sua fidanzata, Daria, ha una splendida notizia da dargli: aspetta un bambino. Inutile dire che, per la grama vita di Fosco, questa notizia giunge con lo stesso fragore di una bomba al magnesio. E ora? Cosa cambierà nella sua vita? Per lui, per lei? Un bambino, e chi ci pensava più… Una mattina come mille altre… Fosco si reca al lavoro in autobus, come al solito e vede lei: Julia. Rimane ammaliato dalla sua bellezza, dal suo sguardo magnetico, sembra che qualcuno gli abbia lanciato un incantesimo. E in effetti potrebbe essere così poiché Julia, in realtà, è una strix, una strega… Per Fosco comincerà un’avventura a ritroso nel tempo, un viaggio che lo porterà a scoprire realtà e misfatti compiuti in nome dell’amore e della giustizia. Ma quale giustizia può volere il sacrificio di una persona amata? 

Cristina Lattaro ci regala una storia d’amore e magia, un sentimento che esplode improvviso e vi catapulterà in un mondo che è il nostro e non lo è, un mondo in cui le gelosie e i tradimenti possono portare sull’orlo della pazzia e ben oltre… Una storia da leggere con il cuore in mano, uno scontro fra poteri che alla fine deporranno le armi per la forza più grande di tutte, l’amore… Pochi minuti per entrare nella storia, uno sforzo enorme per uscirne.

 
 

Recensione: Il Nuovo Sistema - Il libro del martedì

 

“Il Nuovo Sistema” di Guido De Eccher

ISBN: 978-8897674085 342 pp. disponibile in ebook

ISBN: 978-8897674085 342 pp. disponibile in ebook

Il Nuovo Sistema di Guido De Eccher, edito Runa editrice, ci ha incuriosito da subito e non abbiam perso tempo a leggerlo. Due blogger l’hanno letto e recensito per voi, e il risultato è un due su due, il libro ci è piaciuto.

L’ultima recensione in ordine di tempo è quella di Chiara, del blog °°Saint Erasmus’ Place°° :

Il Nuovo Sistema si è imposto sulla popolazione seguendo il classico copione distopico; in maniera lenta, meschina ed efficace ha attirato i giovani nella sua “ragnatela”, relegando anziani e soggetti sospetti ad un ruolo marginale nella società, se non addirittura facendoli sparire. Tutti i totalitarismi però, in quanto sistemi politici, hanno un punto debole ed è così che è stata sottovalutata “la mente” di alcuni personaggi un po’ speciali. Perchè proprio di mente parliamo, ragazzi. L’idea di un sistema che controlli le menti è anch’essa tradizionale, ma la volontà di riuscire a bloccare i propri pensieri per evitare intrusioni devastanti è originale, seppur la troviamo in altri romanzi (non distopici comunque). Continua a leggere

L’altra recensione invece è del blog Gorgibus, ve l’avevamo segnalata attraverso la pagina facebook, ma oggi ve la riproponiamo anche qui:

Quanto più uno scenario culturalmente apocalittico ci sembra pericolosamente plausibile e vicino, tanto più l’opera che stiamo leggendo ha valore, perché ci spinge a riflettere su quanto possa essere semplice scivolare in un totalitarismo, senza neanche accorgersene. All’interno de “Il Nuovo Sisema”, i potenti riducono al minimo la diffidenza nei confronti del governo con meccanismi mediatici portati all’esasperazione. Se è ormai ben noto che chi fa pubblicità di mestiere possa influenzarci al punto da spingerci ad acquistare il loro prodotto, non sembra impossibile pensare che il potenziamento di meccanismi del genere possa fare il lavaggio del cervello a un’intera popolazione. E noi, non siamo soliti chiederci se la televisione non influenzi troppo le menti? Ecco, a che punto è credibile e vicino il romanzo di Guido de Eccher. La recensione completa qui.

Vi abbiamo messo un po’ di curiosità? Un po’ di voglia di leggere questo romanzo? In ogni caso, è possibile che ne sentirete parlare ancora, non fatevi trovare impreparati!

 

Recensione: Il Nuovo Sistema - Il libro del martedì - Saint Erasmus' Place

 

Il nuovo sistema di Guido De Eccher

 

 

Vi presento una nuova distopia della scena letteraria italiana!

Copertina

Titolo: Il nuovo sistema Autore: Guido De Eccher Editore: Runa Editrice Genere: Distopia Formato: Brossura Pagine: 342 Prezzo: 16€

Descrizione:

“C’è un Paese che finisce in una crisi devastante: produzione che sprofonda, debito pubblico alle stelle… si afferma Nazione Nuova, un partito cui nessuno dava credito, ma che ottiene la maggioranza. Il nuovo governo introduce nuove tasse e un pesante prelievo sui risparmi. Dopo le prime violente proteste, la popolazione accetta il cambiamento e ritorna la calma. Il prezzo da pagare è però alto: i lavoratori più anziani sono espulsi, è introdotta una nuova legislazione che conferisce poteri inusitati a polizia e magistratura; molte persone spariscono senza lasciare traccia. I giovani sono i primi ad accettare la “normalizzazione” propugnata dal governo, forse perché beneficiati a spese degli anziani. La “normalità” diventa il valore supremo cui tutti (o quasi) si adeguano senza protestare: Normalità come piattezza mentale, come adesione totale al Sistema. Già, perché il nuovo corso ha un nome: il Nuovo Sistema”

Scriverò il mio personale e brevissimo parere su questo libro perchè abbiamo già una recensione da parte di Panda Bamboo, altra ragazza de Il libro del martedì, che potete leggere qui -> http://www.gorgibus.com/2013/05/il-libro-del-martedi-il-nuovo-sistema.html e non mi dilungherò troppo perchè la recensione di Panda è stupenda.

Il Nuovo Sistema si è imposto sulla popolazione seguendo il classico copione distopico; in maniera lenta, meschina ed efficace ha attirato i giovani nella sua “ragnatela”, relegando anziani e soggetti sospetti ad un ruolo marginale nella società, se non addirittura facendoli sparire. Tutti i totalitarismi però, in quanto sistemi politici, hanno un punto debole ed è così che è stata sottovalutata “la mente” di alcuni personaggi un po’ speciali. Perchè proprio di mente parliamo, ragazzi. L’idea di un sistema che controlli le menti è anch’essa tradizionale, ma la volontà di riuscire a bloccare i propri pensieri per evitare intrusioni devastanti è originale, seppur la troviamo in altri romanzi (non distopici comunque).

Davvero ingegnoso l’inserimento di una storia nella storia, attraverso la fantasia di Albert Ruggi (il protagonista). La fantasia sarà proprio quella cognizione superiore alla quale Ruggi si aggrapperà pur di sentirsi vivo e di sentire che la parte intoccabile di sè, l’anima, aveva sconfitto il Sistema. Penso che l’autore abbia voluto trasmettere un messaggio ben preciso, ossia l’importanza del ruolo dell’estraniamento mentale dalla vita di tutti i giorni. Ogni tanto ci vuole ;-)attraverso la lettura o l’arte.

Il succedersi delle vicende è abbastanza accattivante; leggendo le scene d’azione, personalmente mi sono sentita al cinema…mi sembrava proprio di essere nel bel mezzo di una sceneggiatura!

Unica nota stonata è la facilità con cui si arriva all’obiettivo; il romanzo è realistico ma qualche intoppo in più secondo me non avrebbe guastato ;-)

Buona lettura!

 

Presentazione al San Giorgio di Mantova Books

Presentazione al San Giorgio di Mantova Books 8-9 giugno 2013
"Strix Julia" fantastico-psicologico di Cristina Lattaro
"Il sussurro di Vico Pensiero" noir di Tina Cacciaglia
Moderatore Fabio Cicolani

 

Recensione: Mara non gioca a dadi - Il libro del martedì

 

“Mara non gioca a dadi” di Luciano Modica

Questo libro è uno dei cinque libri che la casa editrice RUNA edizioni ci ha inviato  da recensire per la collaborazione che ci ha proposto circa un mese fa. Una piccola realtà editoriale veneta molto interessante per pubblicazioni e linea editoriale  http://www.runaeditrice.it/

Prima Lorenzo http://www.youtube.com/watch?v=K2hTJ47L5MM, ora Marinahttp://www.youtube.com/watch?v=LroaidJfqx4 hanno recensito “Mara non gioca a dadi” di Luciano Modica (anno 2013, prezzo di copertina 16,00 euro, p. 228).

2Un sorprendente noir che è stato positivamente recensito dai nostri recensori.

“…Privitera aveva comunque ben chiaro quanto reato e peccato fossero categorie diverse; lui, senza dubbio, era della prima che doveva occuparsi. Quanto all’anima nera degli uomini, teneva sempre ben a mente ciò che qualcuno aveva intuito prima di lui: la gravezza del peccato dipende dall’imperscrutabile malizia del cuore…”.

 

 

Recensione di Il libro del martedì - Gorgibus a "Il Nuovo Sistema

sabato 11 maggio 2013

Il libro del martedì: Il Nuovo Sistema

Il Nuovo Sistema, di Guido de Eccher
Edito: Runa editrice Pagine: 342 ISBN: 978-8897674085 Prezzo di copertina: 16,00€
 
Coloro che abbiano letto i classici del romanzo distopico, si pensi a Orwell, Zamjatin, Aldous Huxley, non potranno che essere sospettosi nei confronti di questo genere letterario, visti i pessimi tentativi degli ultimissimi anni. Se è vero che gli scrittori d'oltreoceano si affannano, con risultati discutibili, a girare intorno a questo core narrativo comune, è pur vero che le case editrici italiane non si sottraggono mai alla corsa alla traduzione di quelle che spesso si rivelano delle vere e proprie schifezze. Non mi meraviglierei, dunque, se raccontandovi dell'ennesimo romanzo distopico mi dovessi scontrare con un certo grado di diffidenza e sfiducia.
Tuttavia, "Il Nuovo Sistema" edito da Runa editrice, pur non vantando l'originalità e quella sorta di preveggenza dei grandi classici, è davvero un bel romanzo, che torna a riflettere sul tema centrale della distopia, il totalitarismo e il controllo delle masse, e si spoglia di tutta la melassa adolescenziale e buonista di cui ci siamo tutti un po' stancati.
 
La storia è ambientata agli inizi degli anni trenta del 2000, in una nazione "non identificabile". Dopo una profonda crisi economica, politica e sociale, una nuova forza politica si insedia al governo, un partito costituito da facce nuove alla politica che ha come obiettivo la rinascita del paese e il passaggio del timone nelle mani degli individui più giovani. Quella che sembrerebbe una rivoluzione dalle meravigliose e affascinanti premesse, si trasforma in qualcosa di subdolamente diverso. La classe politica e dirigente del paese assume le sembianze di una setta, i giovani entrano nel loro momento di gloria causando l'espulsione dei propri genitori da qualsiasi possibilità di impiego. La popolazione viene "normalizzata", diventa un insieme di automi, che vivono una vita ai massimi delle proprie possibilità ma vengono spogliati di qualsiasi segno di individualità, sono persone normali, totalmente conformi all'immagine desiderata. Chiunque venga considerato dissidente sarà imprigionato, chiunque venga valutato non normale, trattato alla stregua di un malato mentale da isolare e controllare.
"“Normale” era chi non aveva grilli per la testa, non si opponeva al sistema, pensava correttamente secondo schemi accettati da tutti. Ogni eccesso era condannato, senza troppo clamore; ogni comportamento appena sopra le righe era considerato non accettato e, se non immediatamente represso, subito rintuzzato da chi aveva compiti educativi: genitori, insegnanti, preti."
 
Quanto più uno scenario culturalmente apocalittico ci sembra pericolosamente plausibile e vicino, tanto più l'opera che stiamo leggendo ha valore, perché ci spinge a riflettere su quanto possa essere semplice scivolare in un totalitarismo, senza neanche accorgersene. All'interno de "Il Nuovo Sisema", i potenti riducono al minimo la diffidenza nei confronti del governo con meccanismi mediatici portati all'esasperazione. Se è ormai ben noto che chi fa pubblicità di mestiere possa influenzarci al punto da spingerci ad acquistare il loro prodotto, non sembra impossibile pensare che il potenziamento di meccanismi del genere possa fare il lavaggio del cervello a un'intera popolazione. E noi, non siamo soliti chiederci se la televisione non influenzi troppo le menti? Ecco, a che punto è credibile e vicino il romanzo di Guido de Eccher.
 
Albert Ruggi, il nostro protagonista, ha trascorso in cella diversi anni. Tenuto in isolamento stretto come dissidente, riesce a tenersi in vita e in sanità mentale raccontandosi storie, la sua mente è una continua fucina di immagini e personaggi e storie che prendono una direzione oppure un'altra. Albert è convinto che il Sistema abbia le capacità di leggere il pensiero e che le sue storie possano mascherare la sua vera identità, i suoi pensieri, il non essere normale. E seppur sarà rilasciato, non perderà mai questa abitudine, i suoi personaggi continueranno a vivere e permetteranno, in qualche modo, anche a lui di continuare a vivere. Raccontare è importante, in qualche caso salva la vita, è per questo che Lara, dopo essere fuggita in un paese straniero, si impegnerà per scrivere la storia di Albert. Quale sia la storia di Albert però, lo lascio scoprire a voi.
 
Il libro è scritto molto bene,  la scrittura è lineare, accattivante, non perde mai colpi. Lo stile è accessibile a tutti, pur senza risultare superficiale. Non dice troppo, non si dilunga mai in descrizioni troppo particolareggiate e alterna la giusta dose di staticità e azione, perché siamo sinceri, in questo tipo di romanzo l'azione è richiesta. La costruzione del romanzo su un doppio piano narrativo, quello di Albert e quello dei personaggi nella sua mente, crea un intreccio affascinante che si scioglierà soltanto alla fine, con discreta sorpresa della sottoscritta, che era andata un po' troppo oltre con la fantasia!
 
"Il Nuovo Sistema" è un romanzo che trasmette la giusta dose di paura del mondo reale ma anche di speranza, ergo consigliatissimo.
 

Il libro del martedì - NonsoloGiappone - recensione a "Mara non gioca a dadi"

Video recensione di NonsoloGiappone de Il libro del martedì a "Mara non gioca a dadi" di Luciano Modica

 

 

Il libro del martedì - Marina - recensione a "Mara non gioca a dadi"

Video recensione de Il libro del martedì di "Mara non gioca a dadi" di Luciano Modica

 

 

Recensione: Il sussurro di Vico Pensiero - Il flauto di Pan

La recensione di Miriam Mastrovito:

Napoli solare e oscura, schietta e misteriosa, ridente eppure non immune alle lacrime… Napoli con i suoi segreti, il suo fascino e le sue mille contraddizioni è una città che ha tanto da raccontare. Ci sono storie che si possono leggere negli occhi della gente, ascoltare agli angoli di strada e persino storie sussurrate dai defunti. Se avete dubbi in merito, provate a interrogare il teschio di Donna Carmela; stando a quel che si mormora, vi risponderà.
Adriana non ha mai dato credito a queste leggende, pur essendo napoletana a tutti gli effetti, è figlia dei “quartieri alti”; a stento comprende il dialetto e il suo spirito razionale sorride delle superstizioni.
Quando però la sua compagna di università Elena viene trovata morta con un gomitolo di saggina conficcato in gola, il desiderio di scoprire la verità lì dove la polizia brancola nel buio, la sospinge proprio nei meandri di quella Napoli fitta di leggende e misteri.
La ragazza infatti è stata assassinata alla vigilia della sua seduta di laurea, allorquando si apprestava a discutere una tesi sulla sopravvivenza degli antichi riti nel popolo napoletano contemporaneo. Quella ricerca rappresenta l’unico indizio da cui partire per poter ricostruire i suoi ultimi mesi di vita e provare a dare un senso a quel crimine così assurdo. Adriana esterna i suoi pensieri al commissario Carlo Lofrate che, per ironia della sorte, è anche il suo fidanzato ma la pista da lei suggerita non è abbastanza convenzionale perché rientri nelle indagini ufficiali. Decide perciò di avventurarsi da sola nel cimitero delle Fontanellein cui l’amica aveva trascorso diverso tempo per i suoi studi. Chiacchierando con il custode salterà fuori il nome di un veggente, Costanzo ‘o Scartellato, con cui Elena pareva intrattenersi negli ultimi tempi. L’uomo purtroppo non potrà rendersi utile perché, di lì a poco, verrà trovato anch’egli assassinato. Girovagando tra le tombe tuttavia, Adriana si imbatterà in Saverio, un ragazzo appassionato di misteri e storie di fantasmi che, ben presto si trasformerà in un prezioso alleato.
Intanto Carlo finirà nelle grinfie di Agnese, la giovane nipote di Costanzo, ammaliante come un strega.
Bastano le prime righe di questo romanzo per scivolare in una realtà parallela ma assolutamente concreta. Poche frasi perché i colori, gli odori, i suoni di Napoli ci avvolgano tanto da fornirci l’impressione di essere proprio lì, non solo nel suo reticolo di strade affollate di gente ma anche e soprattutto nelle sue cavità sotterranee, quelle in cui scorre la linfa di una superstizione che, lungi dall’essere sinonimo di creduloneria e ignoranza, è retaggio di antica saggezza popolare. È una città magica quella in cui ci accompagna Tina Cacciaglia, sulle orme di un intreccio che con sapienza e grande originalità  lega insieme mistery e folklore, storia e leggende. Avventurarsi tra le sue pieghe significa impelagarsi in una complessa indagine poliziesca che  invoglia ad aguzzare l’ingegno e, nello stesso tempo, accettare di aprire gli occhi e le orecchie perché i sussurri dei fantasmi ci narrino di una città nella città, un luogo in cui val la pena di sospendere l'incredulità e lasciarsi prendere dall’incanto.
Ecco allora che ricercando l’assassino di Elena, ci imbatteremo nel fantasma di Maria D’Avalos vagante nei pressi di Palazzo San Severo, nel Monacone, nelle anime in pena di Filippo Carafa e Margherita Petrucci e in quelle pezzentelle, non mancando di incontrare anche persone in carne e ossa ma, non per questo meno enigmatiche, come ‘o Scartellato con la sua gobba portafortuna e la capacità di vedere il futuro, o Maria ‘a Putecara capace di scacciare la malasorte praticando l’antico rito dell’olio. Tra gi uni e gli altri, ritroveremo Adriana e Carlo, quasi presi in una morsa che anziché tenerli stretti minaccerà di dividerli e li costringerà comunque a rivalutare la loro visone del mondo.
Personaggi leggendari e personaggi di fantasia che pure appaiono estremamente credibili, si ritrovano a essere protagonisti di un atto unico in cui il crudo realismo dei quartieri degradati e tenuti in scacco dalla camorra si mescola al sapore arcano di riti scaramantici. L’alchimia di immagini e suggestioni si riflette altresì in uno stile narrativo che combina una prosa caratterizzata da raffinata eleganza con la schiettezza di dialoghi coloriti nei quali irrompe tutta la genuinità del vernacolo.
Un mistery godibile quanto insolito e contemporaneamente un originale inno alla napoletanità che qui si spoglia di ogni luogo comune per riaffermarsi come sinonimo di passione e rispetto per le tradizioni recuperando il significato più autentico della superstizione che, a volte, può rivlearsi un innocuo antidoto ai mali del nostro tempo.
 
   

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